tra Buona Scuola e linee guide

Azioni mirate, contro il cyberbullismo, rivolte non solo ai ragazzi ma anche alle famiglie. Le Linee di Orientamento del ministero dell’Istruzione, prima, e la Buona Scuola, dopo, sembrano andare nella stessa direzione: prevenzione e lotta, verso un fenomeno che coinvolge la new generation. Provvedimenti, ad ogni modo, che si aggiungono a quelli gi avviati dal Governo in materia di bullismo on line.

Approvata dalla Camera “La Buona Scuola”, con Legge 13 luglio 2015 n. 107, tra gli obiettivi formativi individuati come prioritari c’ dunque il contrasto al cyberbullismo, inserito nell’articolo 1, comma 7, lettera l:

prevenzione e contrasto della dispersione scolastica, di ogni forma di discriminazione e del bullismo, anche informatico; potenziamento dell’inclusione scolastica e del diritto allo studio degli alunni con bisogni educativi speciali attraverso percorsi individualizzati e bpersonalizzati anche con il supporto e la collaborazione dei servizi socio sanitari ed educativi del territorio e delle associazioni di settore e l’applicazione delle linee di indirizzo per favorire il diritto allo studio degli alunni adottati, emanate dal Ministero dell’istruzione, dell’universit e della ricerca il 18 dicembre 2014.

Il tutto, ovviamente, woolrich outlet si legge all’inizio nel testo della legge: “Per affermare il ruolo centrale della scuola nella societ della conoscenza e innalzare i livelli parka woolrich di istruzione [.] nei limiti delle risorse umane, finanziarie e strumentali disponibili a legislazione vigente e, comunque, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica”.

“La Buona scuola”, contiene inoltre anche alcune norme sulla promozione della cultura digitale e sulla digitalizzazione, woolrich donna l’articolo 1, infatti, il comma 7, alla lettera h) riporta:

sviluppo delle competenze digitali degli studenti, con particolare riguardo al pensiero computazionale, all critico e consapevole dei social network e dei media nonch alla produzione e ai legami con il mondo del lavoro.

Mentre il comma 56 sempre dell’articolo 1, prevede l’adozione del Piano nazionale per la scuola digitale, piano specificato negli articoli successivi.

Ad ogni modo, il ministero dell’Istruzione un chiaro segnale contro ogni forma di bullismo e cyberbullismo l’aveva gi lanciato attraverso le Linee di Orientamento, il documento realizzato da un gruppo di esperti del Miur e inviato a tutte le scuole italiane.

Le linee di orientamento “Non sono una pillola che cura nell’immediato, n una bacchetta magica ha sostenuto il Ministro Stefania Giannini ma uno strumento con risorse, due milioni di euro, che permetter di fare passi avanti”. Alla stesura del testo hanno collaborato circa 30 Enti e Associazioni aderenti all’Advistory Board dell’iniziativa Safer Internet Centre, coordinata dal Miur.

Le linee guida, si legge, prevedono, tra le altre cose, una “riorganizzazione della governance” con il “trasferimento delle funzioni oggi in capo agli Osservatori regionali (istituiti con la direttiva ministeriale n. 16 del 5 febbraio 2007 ndr), ai Centri territoriali di supporto “che diventeranno come ha spiegato lo stesso Ministro Giannini la “casa” in cui potranno confluire tutte le organizzazioni impiegate nel contrasto del fenomeno. Le scuole, inoltre, saranno chiamate a realizzare interventi mirati alla prevenzione del bullismo e del cyberbullismo, ad offrire lezioni di web sicuro all’interno di specifici moduli didattici da inserire nel piano dell’offerta formativa e ad aggiornare il regolamento scolastico con una sezione dedicata all’uso degli smartphone e dei pc”.

Tra le azioni inoltre che saranno messe in campo anche la formazione degli insegnanti con approfondimenti sia sul piano psico pedagogico e sia sulle nuove tecnologie.